Cinestudio | Un manifesto

 

Noi siamo orgogliosi,
di essere gli eredi materiali e ideali di una storia radicata nella Storia degli anni sessanta e settanta di questa città: quella della colta generazione di cinefili animatori del CUC (Centro Universitario Cinematografico) che passò il testimone all’associazione Cinestudio e all’indimenticata cooperativa Azdak.

Noi siamo di parte,
schierati; partigiani della Costituzione repubblicana; da sempre di sinistra; la sinistra storica della libertà, dell’uguaglianza, della pace, della cultura.
Al centro, solo di quello storico, della città.

Noi crediamo nella cultura,
perché, se il godimento della libertà, l’essere portatori di diritti e l’uguaglianza ci rendono cittadini, la cultura ci fa cittadini consapevoli.

Noi siamo liberi,
partigiani di nessun partito, indipendenti, non chiediamo alcun sostegno pubblico.

Noi siamo trasparenti,
chiedete, risponderemo ad ogni vostra domanda.

Noi lavoriamo,
con il vostro unico sostegno,  perché la cultura crea lavoro e la settima arte può essere una inesauribile fonte di lavoro che non produce merci, ma beni immateriali essenziali… a impatto zero? No! Ad alto impatto di Sapere Critico.

Noi crediamo nelle competenze,
coltiviamo il lavoro ben fatto e amiamo il nostro lavoro alla maniera dell’operaio Faussone: perché “amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla Terra” (La chiave a stella di Primo Levi).

Noi non diremo mai:
“Con la cultura si mangia” (definiteci pure Snob. Felici di esserlo).

Noi amiamo la gentilezza,
la mitezza e la temperanza contro ogni forma di prepotenza.

Noi vogliamo sopravvivere al massacro,
alla desertificazione della cultura di questi ultimi anni e dell’Oggi e del prossimo domani per consegnare quel “testimone” ad una nuova generazione di cinefili che custodisca e tramandi quella preziosa eredità, raro bene comune di questa nostra martoriata città.

Grazie a tutti voi
… e adesso andiamo a ri-cominciare

un abbraccio sentimentale
i soci di Cinestudio

 

[Nella foto: particolare dello storico proiettore del cinema Mirone, foto di Lorenza Savoca]

26.6.2020
 
2 Comments
  • Antonio

    Mi unisco al Noi anzi ne faccio parte….Quanti sogni raccontano ancora i miei occhi pieni di stupore davanti alle immagini dei “filmS” che proiettava il Mirone! Indimenticabili i cicli di film tra i quali quelli mie preferiti di fantascienza. Noi che crediamo nella cultura come fonte di espansione della coscienza individuale e civica. Noi che ci incontravamo davanti al cinema con “la scusa” di vederci un buon film cercando anche altre occasioni! Noi che sappiamo orientarci a sinistra perché radicati nei valori, stella polare o impopolare che ha orientato le nostre passioni e che ci hanno TRASHinato durante gli anni sessanta e settanta ed ancora oggi direi ci trasporta quanto meno per me e spero anche per Noi. Noi che abbiamo sempre lottato da ingenui contro l’omologazione e che adesso nel mondo di oggi quella lotta mi fa sentire per fortuna un disadattato nella società del consumismo attenzione non del comunismo! Che bel gioco di parole ciao a Noi

  • Gianfranco

    👌✌🤝

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