50 Primavere
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Country:
Francia
Year:
2017
Category:
Arena Argentina giugno 2018, Commedia
Duration:
1 hours 29 minutes
Director:
Blandine Lenoir
Actors:
Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot, Sarah Suco, Lou Roy-Lecollinet
Age restriction:
No

Sinossi

Aurore Tabort ha già vissuto un momento non facile quando aveva 40 anni. Oramai cinquantenne, si ritrova quasi nonna e senza lavoro. Aurore, però, ha un nome da principessa e, aggrappandosi alla vita, inizia a ricercare il suo principe azzurro.

Programmazione

Venerdì 22 – Sabato 23
ore 18.30 – 20.30 – 22.30 sala 2

Domenica 24
ore 18.30 sala 2

Lunedì 25 – Martedì 26
ore 16.15 – 18.30 – 20.30 – 22.30 Sala 2

Mercoledì 27
ore 18.30 – 20.30 – 22.30 Sala 2

Giovedì 28 – Venerdì 29
ore 20.30 – 22.30 sala 2

Sabato 30
ore 16.00 – 20.30 – 22.30 sala 2

Domenica 31
ore 16.00

Lunedì 1 gennaio
ore 16.00 – 20.30 – 22.30 sala 2

Martedì 2 . Mercoledì 3
ore 20.30 – 22.30 sala 2

Recensione

“Ho paura di essere vecchia, povera e sola: per la povertà e la solitudine c’è rimedio, ma la vecchiaia è un’altra cosa, bisogna abituarcisi”. Arrivata ai cinquant’anni, l’eroina di Aurore, secondo lungometraggio di Blandine Lenoir dopo il notevole Zouzou nel 2014, fatica ad adattarsi a questa nuova tappa della sua vita. È a partire da questa situazione destabilizzante, che la costringe a confrontarsi con le limitazioni fisiche, le discriminazioni sul luogo di lavoro verso i non più giovani, nonché le angosce psicologiche e affettive che accompagnano l’invecchiamento, che la regista traccia con pennellate d’ironia il ritratto commovente di una donna e madre che, pur con difficoltà, ritrova se stessa. Il film è anche l’occasione per Agnès Jaoui di dimostrare la grandezza del proprio talento di attrice, nel ruolo di una cinquantenne in crisi, in bilico tra rifiuto, accettazione del futuro e tentativi di rianimare un cuore che si ostina a battere come quello di una ragazzina. (…) La cineasta, autrice anche della sceneggiatura con Jean-Luc Gaget, mette in scena con sguardo benevolo la ricerca di una nuova autostima e il valzer di esitazioni che conducono a una sorta di rinascita forzata, alternando con sensibilità e senza presunzione gli istanti più toccanti e le scene puramente comiche. Una miscela che le permette di affrontare con dolcezza, fascino e ragionevole ottimismo il tema esistenziale e universale del passaggio a una nuova età della vita”. (Fabien Lemercier, Cineuropa)

“Il tono è gustoso, tra ritratto commovente e estro luminoso. Nella sceneggiatura, come nel montaggio, la regista ha trovato il giusto ritmo. Una struttura che crede nei suoi personaggi, che li immerge in situazioni realistiche, quotidiane, e ne abbraccia tanto lo spessore umano, quanto la potenziale follia”.
(Olivier Pelisson, ‘Bande à part’)

 

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