Band à part
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Country:
Francia
Year:
1964
Category:
Commedia
Duration:
1 hours 37 minutes
Director:
Jean-Luc Godard
Actors:
Anna Karina, Claude Brasseur, Sami Frey, Louisa Colpeyn,
Age restriction:
No

Sinossi

Arthur e Franz, seguendo una segnalazione della loro amica Odile, stanno preparando un colpo in una casa nella periferia parigina. La vittima dovrebbe essere un pensionante della zia della ragazza, che tiene nascosta in soffitta una grossa somma di denaro. Per convincere Odile a lasciarli entrare in casa, i due prendono a corteggiarla a turno, con biglietti d’amore e inviti a ballare. Ma le cose non andranno come previsto.
Questo tentativo di rapina ha un narratore che guida lo spettatore ed è anche capace di autoironia che spesso diviene riflessione sulla ‘messa in scena’ mentre riflette sui sentimenti dei personaggi

Programmazione

Lunedì 19
ore 18.15 – 20.30 – 22.30 V.O. sott.it. sala 1

Recensione

A partire dalla scena, omaggiata e copiata più volte, della visita a tempo di record del Louvre in cui la leggerezza della gioia dei tre protagonisti si fonde con la presa in giro degli americani. Godard sa bene come muoversi all’interno dei generi, a partire dai noir di serie B che cita esplicitamente (il soggetto trae ispirazione dal noir “Fools’s Gold di Dolores e Bert Hitchens”), nel raccontare di questa scombinata banda di aspiranti malfattori. Ma quello che più impressiona (e che lascia il segno nello spettatore che abbia una sensibilità che vada oltre la superficie della ‘storia’) è come in una vicenda apparentemente leggera sappia inserire segnali di cupezza che ne mutano il segno. A partire dal ‘gioco’ tra Franz e Arthur che fingono una sparatoria alla Billy the Kid che anticipa quanto accadrà più avanti.

Ancora una volta poi Godard si dimostra abile nell’offrire alla sua protagonista femminile una scena in cui possa emergere. Anna Karina, alla sua quarta prova con Godard e all’epoca sua moglie e musa ispiratrice, rifulge nella scena della lezione di inglese in cui sa mostrare con il solo sguardo si possa sedurre, sullo schermo e nella realtà. Realtà e sua rappresentazione che continuano a intersecarsi a tutto vantaggio chi guarda (e impara)

Giancarlo Zappoli, my movies

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