Castaway on the moon
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Country:
Corea del sud
Year:
2009
Category:
Cinestudio notte cinefili, Commedia
Duration:
1 hours 56 minutes
Director:
Hae-jun Lee
Actors:
Min-hee Hong, So-yeon Jang, Jae-yeong Jeong, Ryeo-won Jeong
Age restriction:
No

Commedia grottesca che denuncia la crudeltà dell'attuale società coreana

Sinossi

Kim è un uomo disperato. Al punto che  un giorno decide di saltare da uno dei più alti ponti di Seul sul fiume Han. Ma il tentato suicidio fallisce e Kim si ritrova il mattino dopo  su un’isoletta in mezzo al fiume. Nonostante la città sia tutt’intorno, Kim non sa nuotare e non riesce a farsi notare da nessuno. Deve rassegnarsi a fare il naufrago, nutrendosi di funghi. Lo noterà, guardando dalla finestra con un cannocchiale, una donna che vive da anni segregata volontariamente in un appartamento

Programmazione

NOTTE DEI CINEFILI – INGRESSO SOLO TESSERATI CINESTUDIO

Mercoledì 8 – Giovedì 9 marzo
ore 16.45 – 20.45 (sala 1)

Recensione

La forza del cinema coreano è quella di riuscire, anche in un momento di crisi a tutti i livelli come quello dei tardi Anni Zero, a garantire comunque una manciata di film all’anno destinati a non essere dimenticati. Castaway on the Moon appartiene senza dubbio alla categoria e non potrebbe andare diversamente con un soggetto simile, uno dei migliori del decennio: un impiegato rovinato economicamente e psicologicamente tenta il suicidio gettandosi da un ponte sul fiume Han ma anziché in acqua finisce sull’isoletta Bamseom. Minuscola, verdeggiante e disabitata, l’isola si rivelerà da principio una prigione – Mr Kim non sa nuotare e ha il cellulare scarico, quindi non può andarsene da Bamseom – e in seguito un rifugio per il protagonista, emarginato da una società schiava della pura logica del profitto.

Unica ad accorgersi di questo “naufrago di città” è un’anima altrettanto sensibile e altrettanto aliena(ta), la hikikomori Ms Kim, reclusa volontaria da tre anni per sfuggire a una società – in particolar modo quella coreana – ormai maniacalmente basata sull’immagine e sulla perfezione estetica (si veda anche la competitività di The Actresses in questo senso).

Due solitudini destinate a incontrarsi e a trasformare quella che per quasi un’ora è un’irresistibile commedia grottesca in un dramma in cui l’amore sembra metterci lo zampino. Permane il dubbio che, con un soggetto simile a disposizione, Lee Hae-jun – che nasce sceneggiatore e vanta nel suo passato cult come Conduct Zero – avrebbe potuto limare qualche dettaglio, specie nella seconda parte, e regalarci un capolavoro, ma (per ora) Hae-jun rimane più sceneggiatore che regista, capace di stupire con la fantasia ma forse meno con soluzioni visive folgoranti.

Ciò nonostante, Castaway on the Moon, sotto l’apparenza, rapidamente scongiurata, di semi-parodia del quasi omonimo film di Robert Zemeckis (con tocchi de La leggenda del re pescatore di Gilliam), cela ambizioni ben più profonde e costituisce qualcosa a metà tra un grido di allarme e un lamento di dolore sulla crudeltà della società coreana di oggi, entropicamente destinata a schiacciare le individualità meno conformi a uno status vivendi elevatissimo e sempre più irraggiungibile.

[tratta da MyMovies]

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