Parasite
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Country:
Corea del sud
Year:
2019
Category:
Drammatico
Duration:
2 hours 12 minutes
Director:
Bong Joon-ho
Actors:
Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik,
Age restriction:
No

SINOSSI

PALMA D’ORO A CANNES 2019

CANDIDATO A 6 PREMI OSCAR: Miglior film – Miglior regista (Bong Joon-ho) – Migliore sceneggiatura originale (Bong Joon-ho e Han Jin-won) – Miglior film internazionale – Migliore scenografia (Lee Ha-jun e Cho Won-woo) – Miglior montaggio  (Yang Jin-mo)

Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l’affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva con un amico di Ki-woo, che offre al ragazzo l’opportunità di sostituirlo come insegnante d’inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro è ben pagato, e la villa del signor Park, dirigente di un’azienda informatica, è un capolavoro architettonico. Ki-woo ne è talmente entusiasta che, parlando con la signora Park dei disegni del figlio più piccolo, intravede un’opportunità da cogliere al volo, creando un’identità segreta per la sorella Ki-jung come insegnante di educazione artistica e insinuandosi ancor più in profondità nella vita degli ignari sconosciuti.

Programmazione

Giovedì 27 febbraio
ore 21:15 sala 2

Venerdì 28 – Sabato 29 febbraio – Domenica 1 marzo
ore 18:30 – 21:15 sala 1

Lunedì 2 marzo (V.O. SOTT.IT.)
ore 18:30 sala 2

Martedì 3 marzo
ore 18:30 – 21:15 sala 1

Mercoledì 4 marzo
ore 21:15 sala 2

Recensione

Bong Joon-ho ha costruito una carriera sulla distorsione del fantastico, con affreschi plastici di larga scala come The Host, Snowpiercer e il recente Okja. A dispetto del titolo, però, in Parasite non ci sono creature, né immersioni nel soprannaturale: solo due famiglie, due case, e la brutale dissezione di una disuguaglianza di classe nella società tanto coreana quanto globale.
(…) Nell’era delle fratture sociali sempre più scomposte, Parasite è un’eccellente lettura del suo tempo, che Bong Joon-ho riposiziona nel verticale delle stratificazioni domestiche dopo averlo disteso sull’orizzontalità del treno in Snowpiercer. Alla fotografia, vivida e fluida nello sfruttare i volumi architettonici, c’è Hong Kyung-po, reduce dal fenomenale lavoro su Burning, che della lotta di classe faceva uno sfondo elegante laddove Parasite la erge ad allegoria principale. E come studio delle idiosincrasie familiari, Bong Joon-ho riesce a entrare nel pieno territorio del primo Lanthimos e dell’ultimo Peele.(…)

Tommaso Tocci, My Movies

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