Se una giovane ribelle in piscina rompe i vecchi equilibri sociali

 

di Paolo Mereghettidi – Corriere della Sera, 3 giugno 2015

Una madre domestica e la casa dei ricchi: la modernità di una storia brasilianana

Una storia privata — quella di una domestica che lavora per una ricca famiglia di São Paulo — che diventa storia pubblica del Brasile e delle sue contraddizioni di fronte a una modernità che cambia usi e costumi inveterati: è la scommessa, vinta, di un film al femminile che sa coniugare la grazia e la tenerezza del ritratto psicologico con la giustezza e l’efficacia dell’analisi sociologica.

Al centro di È arrivata mia figlia!, la matura Val (Regina Casé, una delle grandi protagoniste del teatro e del cinema brasiliano) che per tredici anni ha mandato avanti la casa di una ricca coppia paulista, svolgendo anche le funzioni di madre putativa per il loro figlio Fabinho (Michel Joelsas). Per farlo, lei originaria del povero nord-est del Paese, ha dovuto lasciare la figlia a dei parenti, costretta dalla povertà e dal bisogno di lavorare lontano da casa a «compensare» il suo affetto con i soldi che regolarmente spediva a casa.

Quando il film entra nel vivo, Val riceve la notizia che la figlia Jessica (Camila Márdila) sta arrivando a São Paulo per sostenere l’esame di ammissione alla facoltà di architettura e da parte dei padroni di casa non c’è nessun problema se la ragazza dividerà la stanza con lei per gli ultimi giorni di studio prima della prova all’università. Anzi, come dimostrazione della loro buona accoglienza, le comprano anche un materasso nuovo.
I primi problemi nascono quando Val si accorge che la figlia non sembra capace di accettare e rispettare quelle regole di comportamento che lei non aveva nemmeno avuto bisogno di imparare. Piccole e meno piccole infrazioni che incrinano l’equilibrio (silenziosamente ma rigorosamente classista) su cui si era costruita in tutti quegli anni la convivenza tra padroni e domestici.

Ci mette del suo anche il figlio Fabinho, che invita Jessica a divertirsi con lui e un amico in piscina.
Per non parlare del padrone di casa, l’apatico Carlos (Laurenço Mutarelli) che Val sveglia ogni mattina alle 11 e che sembra particolarmente sensibile al giovane fascino della ragazza. Ottenendo di irrigidire sempre di più l’ostilità della moglie Bárbara (Kerine Teles), stizzita depositaria delle regole su cui si è retta la convivenza binegli anni tra loro e la paziente e remissiva Val. [… continua]

 

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4.6.2015
 

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